Parabolé 10: Fragile

Fragile è contrario di solido, si direbbe.
Da una parte ciò che resiste, permane nella sua compattezza e totalità.
Dall’altra ciò che si rompe, frammenta, si fa multiplo scomparendo nella precedente essenza.
(Lat. Frag-ilem, Frang-ere, Frag-mentum).
Ma fragile è più una scala di gradazioni – il nero del tao che persiste in ogni bianco – in quanto questi ha sempre un punto di rottura, di frammentazione. Quindi fragile è il punto di crepatura, di volta in volta differente, di ogni solidità.
Un vaso di ceramica, un albero, una roccia, un pianeta, sono solidi – unitari – finché non in-contrano il proprio frag.
Un corpo, una psiche, un’esistenza sono solide finché non in-contrano il proprio frag.
In definitiva nulla è ontologicamente solido, ma è piuttosto un fragile che ancora non si frammenta, non si separa da sé stesso, non si disperde.
Fragile è quindi un profilo riflesso allo specchio, che possiamo contemplare e conoscere meglio. Non per respingerlo, annullarlo, rimuoverlo. Non sarebbe possibile se non al prezzo di anticiparlo, farlo incombere nel presente e annichilire ogni fiato di esistenza possibile.
Dialogarci piuttosto, perché ci informi, avverta, come l’ecolocalizzazione dei pipistrelli, di una superficie, una parola/pallottola, che potrebbe frammentarci, ferirci.
Un profilo nello specchio, dicevamo, una sagoma senza volto. Perché mai la fragilità si guarda dritta negli occhi, né la sua voce fragorosa si ascolta se non da una distanza minima di sicurezza. E le sue parole – lame di coltello nell’aria – non si accolgono come consigli di un confidente.
La fragilità non si governa, manipola, brandisce.
Si rispetta, senza assoggettarvisi.
Si ospita senza offrirle dimora fissa.
Si ringrazia e saluta come un amico alla porta dopo averci fatto visita.
Lasciandolo andare, e sapendo che presto tornerà a trovarci.
———
Fragile è un vaso che non resiste all’impatto con il pavimento
un bicchiere che scagli esasperato contro un muro.
Fragile è un tessuto strappato da un chiodo lasciato sulla panchina
un pensiero che se non lo ancori vola via…ma lascia un segno.
Fragili sono le mie parole sempre uguali, senza efficacia
suono sordo che cade a terra.
Fragile è ciò che lasci dietro di te se non hai desiderato…vuoto sommato a vuoto
Fragile è il concetto di amore…l’idea di amore…ma non l’Amore
Fragile mi sento io, eppure sono ancora qui…
AD
Poesia tratta dal blog Parole che non ho
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n.1 - 7 giugno 2024

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