Parabolé 4: trasgredire

Questa parola ha come elemento di base il movimento, lo spostamento.

Dal latino:transgredi oltrepassare, composto da trans oltre e gradi andare, passo.

Trasgredire è muovere, muoversi, oltrepassare, andare aldilà. Ma di cosa?

Aldilà del qua, dove tutto si vede chiaramente, ogni cosa è sé stessa, separata dalle altre. Dove tutto è conosciuto e definito.

Non si tratta quindi di andare contro, come in certe declinazioni il trans può essere inteso, ma piuttosto di andare altrove: è una scoperta.

Trans- è anche attraverso.

Il muovere non ci sposta da un punto ad un altro, ma attraverso una serie di punti che formano una linea. Punti infiniti, si intende, ma non tutti uguali per intensità e importanza. Trans-grediamo innanzitutto per spostarci da dove siamo, non conoscendo necessariamente il punto dove sosteremo nuovamente. Per prendere fiato, guardare la strada percorsa, progettare la prossima trasgressione, progressione, missione.

Trasgredire è anche dire.

Dico che non sto più bene dove sto, o dove sta il mondo. Dico che non sopporto più il qua in cui nulla viene più messo in discussione.

Dico che si può muoversi, muovere, andare altrove. Lo dico, mentre lo faccio: trasgreDico.

Trasgredire ma senza aggredire.

La trasgressione non è mai contro qualcuno, ma contro un oggetto, un valore, un presente ormai consumato.

Vado oltre questo, ma non da solo. Non per forza almeno.

Trasgredisco.

Cammino oltre, oltre-passo dopo passo, e mi sposto, muovendo il mio corpo, il mio sapere, le credenze comuni, per accedere ad un nuovo punto di osservazione.

Trasgredisci e mi segui o ti seguo, e andiamo dove non tutto è noto, distinto, massa informe di possibilità.

Trasgrediamo, cambiamo le condizioni, tracciamo nuovo solchi, disegniamo nuovi mondi.

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