La filosofia nasce subito grande, usava dire Emanuele Severino, e si fonda fin dai suoi primi passi sulla pratica del dubbio rispetto alle “certezze” che i sistemi di sapere precedenti – fondate sul mito – offrivano al mondo della vita umano.
D’altra parte, in cosa consiste il dubbio se non in una oscillazione continua fra: tensioni del pensiero interno colto dall’afflato della domanda; conversazioni con altri portatori di pensiero, precedenti o coevi, in una dialogia che quel pensiero lo “spezza” per arricchirlo continuamente; ed infine la materialità dell’esperienza umana che dai sensi val al pensiero per poi tornare al corpo producendo l’esser-ci della nostra singolarità nel mondo, in una parola: l’esperienza?
In questo saggio vengono prima riassunte le direttrici storico/filosofiche che definiscono la nozione di dubbio, e poi analizzata la prospettiva di questa “postura” quale possibile competenza organizzativa e manageriale.